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FutsalHERO. Da Funchal alla 'Casa blanca': Cristiano Ronaldo

Storie di talenti nati dal futsal, dai campi di calcio a cinque all'erba degli stadi mondiali

  Scritto da Paolo Addeo il 26/04/2016

Futsal: parola di origine portoghese, composta dalla fusione di fùtbol (calcio) e salòn (salone), letteralmente calcio al coperto. Le radici di questo sport risalgono agli anni ’30 del secolo scorso, quando un professore dell’Università di Montevideo, Juan Carlos Ceriani Gravier, scrisse le regole per adattare il calcio ai campi da basket. In Italia è conosciuto come “calcio a cinque” sotto l’egida della LND, assolutamente da non confondere con il calcetto. Il futsal è una vera e propria Disciplina, con tanti schemi più vicini al basket che al calcio, eppure di quest’ultimo è considerato erroneamente come un figlio minore, seppur spesso ne è invece il ‘’padre’’ di alcuni talenti. Vi siete mai chiesti il perché alcuni dei migliori calciatori al mondo sono così bravi? Alcune delle risposte possibili a questa domanda sono nel futsal.

Attraverso questa rubrica, la redazione di Campaniagol affronterà diverse storie di talenti provenienti dal calcio a cinque. 
Il futsal rende il giocatore di calcio a 11 più “dotato”, grazie al calcio a cinque si acquisiscono i fondamentali per affrontare l’uscita da pressing, giocare in spazi stretti, tenere la sfera vicino al piede, usare suola e punta per una rapidità di esecuzione, tutti aspetti che permettono di incrementare il processo decisionale durante l’azione, un aspetto sempre più fondamentale nel calcio moderno. Queste e altre sono le specialità di Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, calciatore del Real Madrid e capitano della Nazionale portoghese. Dal 2006 ininterrottamente nella classifica del Pallone d’Oro, conquistando due volte l’ambito premio nel 2008 e nel 2013. Nato nel 1985 a Funchal, è curioso sapere che il nome Cristiano viene dalla fede religiosa della madre, mentre Ronaldo è il secondo nome scelto in onore di Ronald Reagan, attore preferito del padre e Presidente degli Stati Uniti a quell'epoca. Muove i primi passi nelle gare tra amici, quando gioca al futsal, poi si avvicina al calcio con la squadra locale del Clube de Futebol Andorinha de Santo António, dove suo padre lavorava come magazziniere. Il passaggio al Nacional nel 1995, dopo due anni allo Sporting Lisbona dove resta fino al 2003, quando si trasferisce al Manchester United. Nella terra d’Albione conquista tre Premier League, una Coppa d’Inghilterra, due League Cup, una Community Shield, una Champions League e un titolo Mondiale per Club. Ma il passaggio al Real Madrid nel 2009 lo rende il giocatore dei record, tant’è che il club ha fissato una clausola rescissoria di 1 miliardo di euro, una somma che non ha eguali nella storia del calcio. Calciatore dotato È dotato di grande velocità palla al piede, tra i più veloci al mondo con punte di 33,6 km/h, dispone di un infinito bagaglio tecnico: dribbling, finte, doppi passi, rapidi cambi di direzione e la cosiddetta rabona. "Durante la mia infanzia in Portogallo , tutti abbiamo giocato a futsal"  ha dichiarato il calciatore." L’area di gioco molto piccola mi ha aiutato a migliorare il mio controllo nello stretto, e quando ho giocato a futsal mi sentivo libero. Se non fosse stato per il futsal, non sarei il giocatore che sono oggi".


Al prossimo appuntamento in cui vi narreremo le gesta di un altro talento, perché un buon futsalero può essere un gran calciatore, più difficile si avveri il percorso inverso.

 

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  Scritto da Paolo Addeo il 26/04/2016
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